I Maestri Liutai Migani costruiscono, riparano e restaurano violini, viole, violoncelli e contrabassi

 

Catalogo che ripercorre la mostra "Tre secoli di liuteria italiana" proposta e curata dal Prof. Artemio Versari con la collaborazione del M° Claude Lebet.
11-14 Aprile 2003 VII Disma Music Show
, Fiera di Rimini.

Contiene una introduzione su ogni secolo ('700, '800, '900) ed informazioni su autori e strumenti; foto e schede tecniche di 24 strumenti di Amati, Calcanius, Guadagnini, Guarneri, Montagnana, Storioni, Stradivari, Testore, Bisiach, Ceruti, Degani, Fiorini, Praga, Pressenda, Rocca, Antoniazzi, Candi, Capicchioni, Fagnola, Garimberti, Oddone, Poggi, Pollastri.


PREFAZIONE

La cultura è in assoluto un valore fondamentale e rappresenta forse il più grande "bene immateriale" di cui l'uomo possa disporre.
Questo va tanto più ribadito oggi, quando sta invece crescendo la tendenza ad assegnarle significati e valori sostanzialmente mercantili e consumistici.

L'iniziativa della mostra "Tre secoli di liuteria italiana" ed il relativo catalogo illustrativo, entrano per la via maestra nel prestigioso e prezioso novero degli appuntamenti dediti alla valorizzazione di arti, mestieri e tradizioni, con tutto l'immenso fascino delle atmosfere e delle suggestioni che essi sanno riproporci.

Il grado di autenticità e di valore specifico di ogni "perla " che si riconosca in questo filone culturale, è direttamente proporzionale al livello di rappresentazione (potremmo chiamarla "testimonianza il1uminante") del territorio da cui trae la sua origine ed in cui risiede il suo radicamento storico.

Per questo, quando un'amministrazione locale, a qualsiasi livello, sviluppa o favorisce azioni di salvaguardia e di valorizzazione del1'identità culturale, credo che il cuore dei suoi cittadini si allarghi, sensibilmente; perché è allora che la cultura diventa quel "valore aggiunto" che arricchisce un territorio in tutti i sensi, anche in quello economico.

La mostra, il convegno e il volume dedicati all'antico e straordinario mestiere di chi costruisce e "cura" strumenti dal suono celestiale, permette che un aspetto del passato, ricco di eccellenze culturali, rappresenti lo specchio in cui riflettere, nella logica del continuo divenire, il legame fra la cultura del "fare oggi" e quella delle proprie radici.

Per questo, l'adesione dell'Amministrazione Provinciale alla vostra iniziativa è sincera e convinta.

Sappiamo infatti che salvaguardare un patrimonio è un vero, concreto atto d'amore (e di responsabilità) nei confronti del bene di tutti, oltre che dello stesso bene salvaguardato. Tramandare, curare, far suonare un mirabile Stradivari o un suadente Guadagnini, significa dar voce a un vero e proprio tesoro.

In questo crediamo di essere in assoluta sintonia: perché è con questo spirito che il nostro assessorato produce da alcuni anni una rassegna musicale, "Notti Malatestiane", che affonda le radici nell'identità di questa terra; perché anche noi, da anni, stiamo cercando di valorizzare il nostro patrimonio storico-architettonico - che abbiamo chiamato " I tesori della cultura" - aprendo numerosi cantieri sparsi su tutto il territorio riminese, con l'obiettivo di realizzare interventi di recupero e restauro volti a creare nuove strutture ad hoc per "Dar luogo alla cultura"; perché abbiamo restaurato e restituito alla comunità provinciale cinquanta opere di arte sacra, " I colori degli antichi splendori"; perché presto, dopo averne recuperato con grande amore il contenitore esterno, ridaremo voce allo splendido organo antico che troneggia nella nostra Sala Consiliare di Santa Maria ad Nives; perché siamo i "registi" di quel ricco e originale "Sistema territoriale dei musei" il cui percorso si sta arricchendo, all'interno del palazzo della Provincia, dell'esposizione permanente dei preziosi reperti rinvenuti durante i lavori di restauro.

Ecco, credo che iniziative come le vostre e le nostre consentano alla collettività di riappropriarsi del suo più autentico patrimonio di identità.
Un'identità che sia intesa non già come chiusura, ma come apertura al confronto con "altre o diverse identità ", rappresenta infatti una sicura opportunità affinché il nostro presente, rivisitando il nostro passato, ci consenta di preparare un futuro migliore.


Fernando Piccari
Assessore alla Cultura della Provincia di Rimini